L’associazione di volontariato Gruppo Locale Soci Costruttori “Filippo Franceschi” aderente all’IBO nazionale.
Obiettivi
- Obiettivo generale: interessare un grande pubblico, soprattutto di giovani e sportivi, a vivere qualche giorno nel territorio contiguo al Po, in rifugi che diano ospitalità ad costo molto contenuto, in un ambiente protetto, ben segnalato, con una grande varietà di proposte escursionistiche e culturali.
- Obiettivi indotti: promuovere il turismo e l’aggregazione turistica lungo il Po costruendo una rete di ospitalità diffusa e di servizi integrati. Favorire la cooperazione e l’interscambio fra comuni, provincia, regioni che confinano con il Po al fine di integrare le strutture necessarie, ma in gran parte già esistenti, al pieno dispiegamento della Bassa Via n.1. La Bassa Via n.1 si estenderà naturalmente e logicamente nel territorio a monte rispetto a Ferrara interessando a valanga altri comuni, province e regioni creando un unico grande percorso europeo che si sviluppa lungo il Po, dalla sorgente al mare adriatico.
I rifugi
Sono ambienti di accoglienza e socializzazione già presenti a Salvatonica, Cassana, Ferrara, Mesola, ecc. che permettono:
1.Il pernottamento a singoli e a gruppi, ad un costo molto limitato (es. 5 euro in sacco a pelo, 8 euro conle lenzuola)
2.Il consumo di alimenti e bevande proprie
3.Il consumo di pasti e bevande a prezzi convenienti e concordati
4.Di ricevere informazioni turistiche e aiuto logistico parcheggio, riparazione e noleggio biciclette
5.La prenotazione di guide che li accompagnino
6.Azioni di pronto intervento (soccorso a turisti in difficoltà per forature, maltempo, nebbia, smarrimento, ecc).
I vantaggi della Bassa Via n.1
1.una impresa sostenibile: una volta innescato, il progetto progredisce autonomamente senza risorse pubbliche o interventi dall’esterno;
2.un notevole sviluppo nel settore del turismo sportivo e giovanile: i rifugi potrebbero essere inizialmente 6-10 nelle province di Ferrara e Rovigo;
3.crea un indotto turistico per i normali circuiti;
Ferrara acquista una dimensione europea diventando il baricentro dello sviluppo turistico padano.
LA BASSA VIA N° 1
Ente promotore: L’associazione di volontariato Gruppo Locale Soci Costruttori “Filippo Franceschi” aderente all’IBO nazionale.
Premessa
Tutti conoscono le alte vie delle dolomiti. L’Alta Via n.1 unisce il lago di Braies al confine con l’Austria con Belluno, toccando numerosi rifugi delle dolomiti con innumerevoli variazioni escursionistiche. E’ diventata meta di migliaia di escursionisti, vecchi e giovani, che da ogni parte d’Europa vengono per percorrerla, tutta o in parte. Il fascino di questo percorso oltre che alle bellezze naturali che attraversa è anche legato al suo nome.
L’idea che in queste pagine sviluppiamo, semplice ma geniale, è quella di una traduzione quasi letterale dell’Alta Via n.1 nella Bassa Via n.1.
Obiettivi
Obiettivo generale: interessare un grande pubblico, soprattutto di giovani e sportivi, a vivere qualche giorno nel territorio contiguo al Po, in rifugi che diano ospitalità ad costo molto basso, in un ambiente protetto, ben segnalato, con una grande varietà di proposte escursionistiche e culturali.
Obiettivi indotti: promuovere il turismo e l’aggregazione turistica lungo il Po costruendo una rete di ospitalità diffusa e di servizi integrati. Favorire la cooperazione e l’interscambio fra comuni, provincia, regioni che confinano con il Po al fine di integrare le strutture necessarie, ma in gran parte già esistenti, al pieno dispiegamento della Bassa Via n.1.
Siamo convinti che il ruolo delle Istituzioni pubbliche e private sia fondamentale ma che non richieda oneri eccessivi perché l’idea potrà catalizzare grandi risorse economiche e sociali presenti nel territorio e che aspettano di essere valorizzate.
Prima fase: la Provincia di Ferrara, da Bondeno alle foci del Po
E’ il primo tratto della Bassa Via, che permette di radicare a Ferrara l’idea, estensibile subito alla Provincia di Rovigo. Si definiranno in itinere gli strumenti di controllo e di sviluppo del progetto (consorzio, cooperativa, o altro).
Fasi successive: la Bassa Via n.1 si estenderà naturalmente e logicamente nel territorio a monte rispetto a Ferrara interessando a valanga altri comuni, province e regioni creando un unico grande percorso europeo che si sviluppa lungo il Po, dalla sorgente al mare adriatico.
La struttura logistica della Bassa Via n.1.
Si basa, copiando quella dell’alta via n.1, nella individuazione dei rifugi, sentieri, carte, guide, proposte escursionistiche, pronto soccorso.
I rifugi
Sono ambienti di accoglienza e socializzazione che permettono:
1.Il pernottamento a singoli e a gruppi, ad un costo molto limitato (es. 5 euro in sacco a pelo, 8 euro conle lenzuola)
2.Il consumo di alimenti e bevande proprie
3.Il consumo di pasti e bevande a prezzi convenienti e concordati
4.Di ricevere informazioni turistiche e aiuto logistico parcheggio, riparazione e noleggio biciclette
5.La prenotazione di guide che li accompagnino
6.Azioni di pronto intervento (soccorso a turisti in difficoltà per forature, maltempo, nebbia, smarrimento, ecc)
A questo fine sarà necessario certificare i rifugi che entreranno nel circuito perché rispondano ai requisiti sopraelencati oltre quelli igienici, abitativi, previsti dalla legge.
Per rispondere ai requisiti della messa in rete dovranno essere dotati di telefono, fax, internet.
Ad un primo esame si possono già individuare alcuni potenziali rifugi già disponibili: Salvatonica, Cassana, Ferrara, Mesola, ecc. Si ha fiducia nell’effetto emulativo nei confronti di privati e istituzioni in modo che la rete si arricchisca da sola una volta che la Bassa Via abbia mosso i primi passi.
I sentieri
Vanno definiti e autorizzati da un organo di controllo. Inizialmente da una commissione ad hoc formata da rappresentanti della amministrazione Provinciale di Ferrara e da alcuni Comuni che aderiscono, e rappresentanti dell’associazionismo.. In seguito, con il dispiegarsi dell’idea, l’organo di controllo sarà meglio precisato.
A fianco della Bassa via n.1 potranno essere studiati percorsi circolari a carattere naturalistico e culturale.
I sentieri vanno “attrezzati” con apposita segnaletica che dovrà essere uniforme lungo tutto il percorso.
Carte e guide
Sul modello di quanto già sperimentato per le alte vie sarà pubblicato un libretto tascabile ufficiale, acquistabile presso i rifugi, e contenente le informazioni essenziali, la carta dei sentieri e delle escursioni, i servizi collaterali, una agenda per conservare i timbri dei rifugi. A quanti percorreranno tutta la bassa via (con documentazione dei timbri) verrà consegnato un distintivo.
Altri gadget saranno curati dall’organizzazione in itinere.
Conclusione
I vantaggi della Bassa Via n.1 sono:
1.è una impresa sostenibile, perché una volta innescato, il progetto progredisce autonomamente senza risorse pubbliche o interventi dall’esterno;
2.crea un notevole sviluppo nel settore del turismo sportivo e giovanile: i rifugi potrebbero essere inizialmente 6-10 nelle province di Ferrara e Rovigo;
3.crea un indotto turistico per i normali circuiti;
Ferrara acquista una dimensione europea e diventa il baricentro dello sviluppo turistico legato al Po.